Quando nasce un bambino

“Squilla il telefono e non riconosco il numero, ecco in quel momento, la puericultrice che c’è in me pensa: probabilmente è in arrivo la cicogna!

Quando una futura mamma o una puerpuera mi contatta, sento nella sua voce la timidezza e la gioia della “Vita”, insieme alle altre mille domande. Non solo, succede anche che sono i futuri o i neo papà a chiamarmi, perchè sono preoccupati per la compagna, perchè vogliono partecipare attivamente alla nascita del figlio e hanno bisogno di un sostegno.

Ci sono delle domande, a cui è semplice rispondere telefonicamente o via email, sia per me che per i futuri o neo genitori, il mio essere puericultrice, il percorso professionale, le notizie cliniche sulla gravidanza e del bambino, l’invio del mio Curriculum Vitae, ma non basta!

E si non basta! Perchè?

Semplice, c’è bisogno d’incontrarsi, perchè è li che inizia la relazione e forse un nuovo percorso di sostegno genitoriale.

Quando conosco una famiglia per la prima volta, sono tesa ed emozionata, parto da casa con largo anticipo (odio arrivare in ritardo!), citofono, prendo l’ascensore o le scale, suono il campanello e poi ci sono loro: i futuri genitori o perchè no i neo genitori con il loro bebè in braccio!

Questo preciso momento è un momento indelebile, si perchè è li che iniziamo a conoscerci, occhi negli occhi.

Oramai lo so, al primo incontro, il tempo passa velocemente, tanta voglia di sapere da parte loro e tanta voglia d’informare da parte mia, cerco sempre di focalizzare l’attenzione dei genitori sulle esigenze reali, partendo dal loro bambino, dai loro ritmi, dal loro essere donna e uomo.

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A fine incontro, saluto i genitori e lascio a loro la rielaborazione,

non c’è più traccia di tensione,

anzi nell’aria c’è un buonissimo aroma di caffè!

 

 

 

 

 

 

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